Gian Paolo Patta * su il manifesto del 23 luglio 2010
Credo non ci siano dubbi che le azioni del governo Berlusconi siano ispirate da un orientamento fortemente classista, per cui mentre è fermissimo nel difendere le classi dominanti e i loro privilegi,persegue con metodo la demolizione delle conquiste dei lavoratori: prima divide i sindacati, prospettando ad una parte di essi la cooptazione in un sistema sociale corporativo e nell’area di governo, per poi, indeboliti i lavoratori, arrivare allo svuotamento del contratto nazionale di lavoro, quando non al suo stesso blocco e al congelamento degli organi di rappresentanza aziendale dei lavoratori (come nel pubblico impiego); continua poi l’attacco allo stato sociale, pensioni, sanità e istruzione pubblica, arrivando a considerare insufficienti gli stessi 40 anni di contribuzione per avere il diritto ad andare in pensione. Sono tutte pennellate di un nuovo affresco: cambiare l’impianto costituzionale dove i poteri siano concentrati in una persona e con contrappesi indeboliti e liberare sul piano sociale il potere della proprietà, superando lo Statuto dei lavoratori , l’odiato articolo 18 e impedendo ai lavoratori di ricorrere alla magistratura per tutelare i propri diritti. Questo complesso di atti e progetti del governo indicano chiaramente un grande obiettivo politico: il cambio di Repubblica, per mandare definitivamente in pensione la mediazione tra le classi sociali alla base della prima Costituzione, per sostituirla con una che registri quel mutamento dei rapporti di forza tra le classi avvenuto in questo periodo, iniziato poco prima della fine del Pci, e quindi costituzionalizzare gli accresciuti poteri dell’oligarchia che governa l’Italia. Come si vede, niente a che vedere con le pur moderate posizioni del Pd sul mercato del lavoro, sui redditi dei lavoratori, sulle pensioni e sul suo condizionamento da poteri forti, che pure ci sono. Queste due prospettive, che pur su questo o quel punto possono sembrare simili, non sono indifferenti per i lavoratori, in maniera particolare per gli operai: – nella visione del mondo del Pd è difficile intravedere la prospettiva di un miglioramento della condizione sociale dei lavoratori (non ha sostenuto lo sciopero della Cgil, per non parlare di Pomigliano). – nel paese prefigurato da Berlusconi, il lavoratore per portare a casa dagli 800 ai 1.300 euro al mese, ogni mattina dovrebbe recarsi in un posto dove sarebbe totalmente subordinato, timoroso di essere licenziato senza motivo, represso per aver manifestato insofferenza, punito per le eventuali malattie o infortuni, sostituito con manodopera più produttiva e meno costosa, privato della propria organizzazione e della forza di reagire. Pomigliano insegna. I licenziamenti alla Fiat nei giorni successivi all’esito del referendum insegnano. È iniziato il Dopo Cristo. Vogliono servi poco costosi e non cittadini. È possibile invece che le forze della Federazione della Sinistra non colgano queste enormi differenze? Cosa altro deve accadere per capire che battere Berlusconi è una priorità assoluta per una forza che vuole rappresentare i lavoratori? E non basta dire, e ci mancherebbe(!), che la Federazione della Sinistra parteciperà alla coalizione che proverà a battere Berlusconi alle prossime elezioni. Non si può far finta di ignorare che Berlusconi sarà cacciato solo se si riuscirà a formare un governo alternativo a quello attuale. Come farà la Federazione della Sinistra a spiegare ai lavoratori che non garantirà la formazione di un nuovo governo? Si dice che la Federazione della Sinistra non vuole compromessi col Pd proprio «in nome dei lavoratori». Come se per i lavoratori non sia una realtà dover fare compromessi quotidiani e direttamente con il padrone. Cos’è il contratto di lavoro se non un compromesso, e cos’è la stessa natura del lavoro subordinato se non una mediazione? Ho l’impressione che le posizioni «anticompromissorie» non siano l’espressione di una combattività operaia ma figlie di una piccola borghesia che vive la politica come un confronto formale tra formule (che poco c’entrano con il reale conflitto di classe e le sue evoluzioni) e non come un atto alto della lotta di classe finalizzato a migliorare la condizione dei lavoratori e cambiare la società esistente. Se la Federazione della Sinistra non pone l’obiettivo di un governo alternativo come può essere credibile quando spinge, giustamente, il fronte delle opposizioni ad assumere come prioritaria la mobilitazione unitaria di tutte le forze per cacciare questo governo? Poi ci si stupisce della scarsa reattività del Paese alle porcherie quotidiane dei suoi governanti, dell’astensionismo che colpisce anche il fronte delle opposizioni e del basso credito di cui godono i dirigenti della sinistra! Né è fondato l’argomento che la sinistra non avrebbe sufficienti rapporti di forza rispetto al Pd per imporgli alcuni punti programmatici qualificanti: l’autosufficienza di quel partito è finita e anch’esso deve dimostrare di riuscire a costruire un fronte sufficientemente ampio a dare al paese un nuovo governo, altrimenti rischia l’implosione. In conclusione : governo alternativo, mediazione sul programma e mobilitazione popolare sono tre scelte inscindibilmente legate: senza una di esse Berlusconi governerà a vita.
Credo non ci siano dubbi che le azioni del governo Berlusconi siano ispirate da un orientamento fortemente classista, per cui mentre è fermissimo nel difendere le classi dominanti e i loro privilegi,persegue con metodo la demolizione delle conquiste dei lavoratori: prima divide i sindacati, prospettando ad una parte di essi la cooptazione in un sistema sociale corporativo e nell’area di governo, per poi, indeboliti i lavoratori, arrivare allo svuotamento del contratto nazionale di lavoro, quando non al suo stesso blocco e al congelamento degli organi di rappresentanza aziendale dei lavoratori (come nel pubblico impiego); continua poi l’attacco allo stato sociale, pensioni, sanità e istruzione pubblica, arrivando a considerare insufficienti gli stessi 40 anni di contribuzione per avere il diritto ad andare in pensione. Sono tutte pennellate di un nuovo affresco: cambiare l’impianto costituzionale dove i poteri siano concentrati in una persona e con contrappesi indeboliti e liberare sul piano sociale il potere della proprietà, superando lo Statuto dei lavoratori , l’odiato articolo 18 e impedendo ai lavoratori di ricorrere alla magistratura per tutelare i propri diritti. Questo complesso di atti e progetti del governo indicano chiaramente un grande obiettivo politico: il cambio di Repubblica, per mandare definitivamente in pensione la mediazione tra le classi sociali alla base della prima Costituzione, per sostituirla con una che registri quel mutamento dei rapporti di forza tra le classi avvenuto in questo periodo, iniziato poco prima della fine del Pci, e quindi costituzionalizzare gli accresciuti poteri dell’oligarchia che governa l’Italia. Come si vede, niente a che vedere con le pur moderate posizioni del Pd sul mercato del lavoro, sui redditi dei lavoratori, sulle pensioni e sul suo condizionamento da poteri forti, che pure ci sono. Queste due prospettive, che pur su questo o quel punto possono sembrare simili, non sono indifferenti per i lavoratori, in maniera particolare per gli operai: – nella visione del mondo del Pd è difficile intravedere la prospettiva di un miglioramento della condizione sociale dei lavoratori (non ha sostenuto lo sciopero della Cgil, per non parlare di Pomigliano). – nel paese prefigurato da Berlusconi, il lavoratore per portare a casa dagli 800 ai 1.300 euro al mese, ogni mattina dovrebbe recarsi in un posto dove sarebbe totalmente subordinato, timoroso di essere licenziato senza motivo, represso per aver manifestato insofferenza, punito per le eventuali malattie o infortuni, sostituito con manodopera più produttiva e meno costosa, privato della propria organizzazione e della forza di reagire. Pomigliano insegna. I licenziamenti alla Fiat nei giorni successivi all’esito del referendum insegnano. È iniziato il Dopo Cristo. Vogliono servi poco costosi e non cittadini. È possibile invece che le forze della Federazione della Sinistra non colgano queste enormi differenze? Cosa altro deve accadere per capire che battere Berlusconi è una priorità assoluta per una forza che vuole rappresentare i lavoratori? E non basta dire, e ci mancherebbe(!), che la Federazione della Sinistra parteciperà alla coalizione che proverà a battere Berlusconi alle prossime elezioni. Non si può far finta di ignorare che Berlusconi sarà cacciato solo se si riuscirà a formare un governo alternativo a quello attuale. Come farà la Federazione della Sinistra a spiegare ai lavoratori che non garantirà la formazione di un nuovo governo? Si dice che la Federazione della Sinistra non vuole compromessi col Pd proprio «in nome dei lavoratori». Come se per i lavoratori non sia una realtà dover fare compromessi quotidiani e direttamente con il padrone. Cos’è il contratto di lavoro se non un compromesso, e cos’è la stessa natura del lavoro subordinato se non una mediazione? Ho l’impressione che le posizioni «anticompromissorie» non siano l’espressione di una combattività operaia ma figlie di una piccola borghesia che vive la politica come un confronto formale tra formule (che poco c’entrano con il reale conflitto di classe e le sue evoluzioni) e non come un atto alto della lotta di classe finalizzato a migliorare la condizione dei lavoratori e cambiare la società esistente. Se la Federazione della Sinistra non pone l’obiettivo di un governo alternativo come può essere credibile quando spinge, giustamente, il fronte delle opposizioni ad assumere come prioritaria la mobilitazione unitaria di tutte le forze per cacciare questo governo? Poi ci si stupisce della scarsa reattività del Paese alle porcherie quotidiane dei suoi governanti, dell’astensionismo che colpisce anche il fronte delle opposizioni e del basso credito di cui godono i dirigenti della sinistra! Né è fondato l’argomento che la sinistra non avrebbe sufficienti rapporti di forza rispetto al Pd per imporgli alcuni punti programmatici qualificanti: l’autosufficienza di quel partito è finita e anch’esso deve dimostrare di riuscire a costruire un fronte sufficientemente ampio a dare al paese un nuovo governo, altrimenti rischia l’implosione. In conclusione : governo alternativo, mediazione sul programma e mobilitazione popolare sono tre scelte inscindibilmente legate: senza una di esse Berlusconi governerà a vita.
*Lavoro Solidarietà – Federazione della Sinistra















“Il Partito Comunista non può disinteressarsi della forma del governo borghese sotto il quale esso deve svolgere la sua azione. D’altra parte le masse che noi dobbiamo convincere e conquistare non ci comprenderanno mai se con la nostra tattica elettorale noi favoriremo il trionfo della peggiore reazione”. (Antonio Gramsci, 1925)
Unità, subito, tra la Fed e SEL.
Scusate ma mi pare si stia ragionando un pò troppo di pancia, chi di voi ha mai sentito dire da parte di Ferrero, Diliberto o Salvi di voler appoggiare il pd o sel in tutto e per tutto o di voler confluire in sel o parlare di eventuali alleanze o di partecipazione alle primarie in qualunque modo?
Io no ma se voi li avete sentiti ditemelo voglio saperlo.
Inoltre non dite che la federazione non ha una base altrimenti negate voi stessi! Compagni carissimi, la lotta non finisce mai, e ora più che mai c’è bisogno di tutti noi, non perdiamo tempo e discutiamo del prossimo congresso e della manifestazione di ottobre, o di quello che potrebbe succedere oggi pomeriggio. Comunque Patta non mi trova pienamente d’accordo, soprattutto nella seconda parte del suo articolo.
Brava, hai ragione su tutto. Come al solito passiamo il tempo a massacrarci internamente, invece di pensare (ma in questo caso siamo noi elettori) a quello che succede nel paese e all’assoluta necessità di fare qualcosa! Io credo che la FdS sia necessaria nello scenario politico, ma noi elettori dobbiamo smetterla di litigare tra noi e perderci ad ogni minima questione!
Da comunista togliattiano…vi muovete lungo un binario morto…
Se si faranno le primarie, come farete a non dare il sostegno a Vendola? Ma riuscite ancora ad esercitarvi in analisi credibili, realistiche?
quello che mi delude di questo dibattito e che sia chi lo ha lanciato (Patta) che alcune candidature proposte (Cremaschi), arrivano direttamente dal cimitero degli elefanti della sinistra. Argomenti stantii e personaggi ancora peggiori.
Se stiamo come stiamo è anche grazie a costoro che da venti anni ci indicano la strada ma non mi sembra che abbiano concluso molto.
Cari compagni il dibattito non solo è interessante ma è cruciale per le sorti di noi comunisti.
La questione SEL sì SEL no non si può esaurire in maniera semplicistica.
In politica, secondo il mio modesto parere, contano due cose: l’obiettivo politico e i rapporti personali.
Siamo essere umani, purtroppo, e quindi che ce ne rendiamo conto o meno viviamo di rapporti umani.
Ora il nostro obiettivo politico, ovviamente di lungo termine, è l’alternativa di società, di modello produttivo. Sintetizzando siamo comunisti perchè siamo anticapitalisti. Tant’è che nella bozza di statuto della FDS si precisa proprio questo concetto, oltre l’autonomia dal centro sinistra.
Può sembrare riduttivo ma il definirsi anticapitalista è essenziale per capire dove vogliamo andare e con chi.
Per quanto riguarda il secondo punto è ovvio che accordi, mediazioni, compromessi li fai se i tuoi interlocutori sono seri, affidabili, onesti.
Ora queste caratteristiche nei “compagni” di SEL sono a dir poco latenti, mi riferisco soprattutto al gruppo dirigente quello che poi deve andare a mediare con gli altri.
Se analizziamo questi dirigenti almeno dalla parte degli usciti dal PRC emergono alcune considerazioni legittime.
Finchè erano loro la classe dirigente nel partito hanno impostato loro la linea politica con il contributo delle minoranze. Hanno tentato in maniera golpista di eliminare il partito con un nuovo calderone come era Sinistra Arcobaleno. Prendendo decisioni in maniera verticistica, senza consultare i compagni/e, mentre si propugnava nei programmi elettorali partecipazione democratica alle scelte del paese.
Visto il risultato catastrofico delle scelte effettuate sancito dal risultato elettorale ovviamente e giustamente sono diventati minoranza nel partito. La linea politica scelta, di allargare la sinistra sia ben chiaro mantenendo la propria identità, è stato decisa in maniera democratica con un congresso ma deve essere portata avanti da una nuova classe dirigente.
Ecco chi ora in SEL parla di unire la sinistra si dovrebbe ricordare che sono stati loro i primi a dividere, a rassicurare prima e dopo il congresso che il loro intento non era di uscire dal partito o di creare qualcos’altro. I fatti sono davanti agli occhi di tutti coloro che vogliono vedere.
La questione purtroppo è meno politica di quanto vorremmo. Non si tratta di scelte diverse, di approcci diversi, di strategie diverse, idee che comunque avrebbero potuto essere portate dall’interno come hanno sempre fatto le “vecchie minoranze”.
Il fatto è che chi era abituato a decidere, a occupare incarichi di prestigio, ad avere potere non si poteva rassegnare a essere in minoranza e quindi l’unica scelta per mantenere un pò di potere e poltrone era quella di creare un nuovo soggetto con nuovi posti, nuovi incarichi.
Ciliegina sulla torta poi c’è chi tra i “vecchi compagni” non solo si dichiara non più, se non mai stato, comunista ma rinnega tutto il suo e il nostro passato. Eppure chiediamoci o chiediamogli dove erano negli ultimi 20 anni. A lavorare o retribuiti dal partito per parlare di comunismo e giustizia sociale? Erano lavoratori precari da 800-1000 € oppure erano oratori ben retribuiti beneficiari di tutti i privilegi della casta?
Ecco il nodo è questo: possiamo e dobbiamo parlare con tutti ma certo la credibilità di questi soggetti che oggi si definiscono non anticapitalisti, appartententi al centro-sinistra, è veramente risibile.
Chiudo ricordando ai compagni di base di SEL che pensano che sia possibile ritoccare il capitalismo per renderlo più umano i risultati raggiunti con la classe dirigente che hanno ora durante l’ultimo governo Prodi, causa primaria della nostra situazione.
Una volta avevamo almeno la coerenza delle nostre scelte che ci premiava nell’urna…… ora dobbiamo saper riconquistare la fiducia del popolo!
Hasta siempre!
onestamnte cremaschi non sarà di “primo pelo” ma non è nemmeno responsabile del disastro in cui si trova la sinistra!! anzi la fiom è stata in questi anni e lo è tutt’ora un ultimo bastione della sinistra oserei dire proletaria, ha sempre difeso senza se e senza ma i lavoratori!! e questo non si può negare!!
eppoi te lo dico da profano, ma Cremaschi può competere mediaticamente con chiunque capacità che ad esempio Ferrero non possiede.
non so se quello che sto per scrivere c’entra con l’argomento del post, ma chiedo al gruppo dirigente del partito(PRC) e della Fed se hanno notato come tutto e tutti tirano la volata a vendola? che ciò comporta una visibilità mediatica e quindi un certo consenso a suo favore, anche a nostro discapito? occorre da subito “scendere in campo” vivere come se ci fossero le elezioni tra un mese!! indicare sin d’ora come leader della Fed, qulacuno che non sia compromesso con il recente e deludente passato recente dellla sinistra radicale!!! qualcuno che abbia un appeal mediatico: CREMASCHI!!!!!!!!!
perfetto! poi raccogliere lo 0,0001% dei voti, duri ma puri, il mondo va in merda ma voi non ne avete colpa… ogni giorno di più mi complimento con me stesso per avervi mollato!
cremaschi e perchè no?ma lui ci starebbe?è questo il problem…cmq concordo con la tua analisi…la FDS dovrà muoversi più che mai come se domani ci fossero le elezioni…miglioramo la nostra visibilità su intenet e sui media…volantiniamo…facciamoci sentire…avanti compagni…basta inseguire vendola…diamoci da fare per l’unità con chi ci sta e sopratutto facciamoci conoscere…alla gente comune…
Caro Francesco, replico a te perché sei il primo. Non ho molta dimestichezza con il web. Patta fa un ragionamento rispettabile, da uomo della Sinistra che si sente probabilmente rinchiuso in un Partito a compartimenti stagni. Ti rendi conto che nel disastro generale di una Sinistra che rischia l’estinzione nel PRC ci sono ancora le correnti? I Grassiani, i FalceMartelliani, i Ferreriani, i filoComunistiItaliani, i filoSinistraeLibertiani… L’alternativa di società non può non passare dall’alternativa di Governo e se non ci si mette in testa di costruire un soggetto forte della sinistra si rischia di affogare. Tu lanci l’idea Cremaschi, persona di grande spessore indubbiamente. Io sostengo Vendola, sono iscritto a SEL e penso che possa essere l’uomo ideale per ricostruire una Sinistra grande in Italia. Lui ha messo in campo la sua candidatura alle primarie, e che piaccia o no ha catalizzato attenzione, simpatia, calore. Non certo – e solo – sulla sua figura, ma sul suo progetto. Se provasse la Sinistra a sostenerlo in maniera unitaria, invece di gettare nell’arena nomi a caso, con il solo intento di dividere il voto della Sinistra per poi crogiolarsi all’ombra di un 1,tot% e dire “l’avevo detto io?!”.
Un caro saluto
Quello che sicuramente è INUTILE è avere certi “dirigenti” buoni solo a chiacchierare e a cercarsi una sistemazione dato che non sono riusciti a fare niente di meglio nella vita.
PARTITO COMUNISTA SUBITO! e con COMUNISTI, non con “sinistroidi”!
la dirigenza della FDS si deve mettere in testa che non vogliamo un cartello elettorale con SEL…non vogliamo un nuovo governo prodi…vogliamo alternativa e autonomia
caro michele ti calza a meraviglia un detto:”meglio soli che male accompagnati”,poi però non chiedete ad altri di scendere in piazza con voi,tranquilli nessuno vi contaminerà.Ti consiglio di guardarti intorno,sai benessimo che nella FdS ci sono tanti poltronisti,tanti governisti,nell’ultima scadenza elettorale,le regionali,ogni pezzo della FdS ha contrattato con il PD posti in giunta,tra i candidati nelle vostre liste si è scatenata la guerra delle preferenze,forse questo non è vero? Un tempo si sventolava la diversità comunista ,adesso dov’è?
Ferrero parla di allenza per mandare a casa Berlusconi poi ognuno per la sua strada,questo oggi,man mano si avvicinano le elezioni vedrai quanti nella FdS spingeranno per un accordo di governo e quanti saranno i pretendenti per un posto di ministro o sottosegretario.
Basta con le ipocrisie.
Volete essere diversi degli altri? Aspettate che maturino le masse popolari così poi da soli,un giorno,potrete governare l’italia…campa cavallo.
Chiedete ai lavoratori,ai precari cosa pensano delle vostre elaborazioni rivoluzionarie.
Mi scuso,la replica è per Andrea.
non mi aspetto più niente da questo dibattito.
Il compagno Mario ha ragione, non è cominciando a darci addosso o dando addosso a Ferrero o a chiunque altro, che fra l’altro non è neanche giusto ma questo sarebbe altro capitolo, che risolveremo il problema del futuro della Fds. Nemmeno a me entusiasma Vendola, anzi, ma noi dobbiamo parlare di quali sono le differenze fra noi e Sel, fra NOI E IL PD, IN MODO COSTRUTTIVO: è QUESTO CHE DOBBIAMO FARE SE VOGLIAMO RIPORTARE I LAVORATORI E CHIUNQUE CREDA IN UN MINIMO DI GIUSTIZIA SOCIALE, A VOTARE PER NOI. FORZA COMPAGNI, CHE LE IDEE IL CORAGGIO E I PROGRAMMI SERI NON CI MANCANO. TOGLIAMOLA STA CENERE CHE COPRE IL FUOCO……..MA INTELLIGENTEMENTE.
a sinistra siamo sempre pronti a farci del male,Patta fa delle riflessioni e subito si da del traditore,ma in quale mondo viviamo.Difronte ad una riflessione è importante che si svuluppi un confronto tra compagni/e nel rispetto di tutti i punti di vista,è chiaro che poi devono essere prese delle decisioni e questo spetta a tuuto il corpo del partito attraverso il meto democratico scelto da tutti.Nessuno può decidere chi deve entrare o uscire dalla FdS,ho l’impressione che ciò che sta nascendo ripercorre le vecchie strade di una sinistra già fallita.Poi bisogna essere più chiari e coerenti,Ferrero propone a Vendola di manifestare insieme contro Berlusconi,Grassi invita Vendola alla festa nazionale della sua area,Vinci ed altri firmano l’appello per l’unità della sinistra,poi però vado a leggere commenti offensivi verso Niki e verso SeL,anzi gia si da per scontata l’entrata di SeL nel PD,è questo che vi augurate ?Il problema del rapporto con le istituzioni e con il governo è stato sempre elemento di divisione nella sinistra,rifondazione Comunista ha subito tre scissioni,quindi oggi questo tema va eluso o invece va preso di petto e risolto anche a costo di mediazioni al ribasso purchè si salvaguardi l’unità delle sinistre? Ai lavoratori oggi serve una sinistra debole e frastagliata o una sinistra forte e unità? Domande che pongo a tutti voi e su cui vorrei delle risposte.
be caro franco questa è la voce di gran parte della base della FDS…non vogliamo un cartello elettorale con SEL…non vogliamo confluire in SEL….è questo che grassi, vinci e compani non hanno ancora capito…non vogliamo un nuovo governo prodi che appoggia missini militari solo per non fare tornare berlusca…noi vogliamo una vera alternativa…se piace così tanto vendola a ferrero grassi e co…perchè non lo hanno votato a chianciano???basta non si torna indietro…non si torna con vendola…e questo non è insultare vendola ma è non ondividere le sue scelte politiche…
la dirigenza della FDS farebbe meglio a pensare ad una vera alternativa e a come farla conoscere invece che rincorrere SEL e vendola che definisce la FDS un cimitero…..DIRIGENZA DELLA FDS VOLETE SVEGLIARVI????SE FARETE UNA FUSIONE O UN CARTELLO ELETTORALE CON SEL O UN NUOVO GOVERNO PRODI LA BASE NON VI SEGUIRA’….LO VOLETE CAPIRE?????
Base? FDS ha una base?
…scusa se faccio il provocatore, ma mi sa che non ragionate più…
intendevo la potenziale base della FDS cioè quelle persone comuniste che non votano più per sfiducia nella classe dirigente….credi siano pochi???non sono pochi….e noi a questa massa dobbiamo puntare…cazzo solo un’anno fa abbiamo preso il 3,4%….dove sono tutti quei voti??e non dite in SEL…solo una minima parte è andata li…
Certo che dobbiamo ragionare in un’ottica di Governo! Ci mancherebbe. Altrimenti come si cambiano le cose? Ma non lo si può fare con il PD di certo. Dobbiamo governare per cambiare radicalmente le cose. Non lo faremo ora a livello nazionale, questo è sicuro. Iniziamo nei comuni, facciamo palestra di società alternativa. Poi, dimostrata la validità delle nostre proposte e del nostro metodo, lavoreremo per conquistare e governare regioni e governo nazionale. Ma non lo faremo di certo con il PD. Lo faremo come vogliamo noi
Sono assolutamente d’accordo. Se Rifondazione Comunista è veramnte un partito comunista non può e non deve dimenticarsi del suo compito: difendere e cercare di rappresentare al meglio i lavoratori che vivono e lavorano in questo paese.
Abbiamo visto con la raccolta firme per il referendum sull’acqua che non è indispensabile stare al governo per ottenere delle vittorie significative. C’è gente, molta gente, molti lavoratori italiani e non che ci guardano, dubbiosi, aspettando da noi comunisti una risposta seria ai problemi reali.
Sinceramente credo che una nuova alleanza col Pd per un governo di coalizione non sia una delle risposte che i lavoratori si aspettano, e per una ragione molto semplice: il Pd ha smesso da anni di essere un partito dei lavoratori. Sta chiaramende assumendo il ruolo di alternativa ma solamente alla borghesia italiana, ormai stufa dei disastrei che stanno commettendo berlusconi e i suoi alleati.
E’ forse ora che i nostri dirigenti si rendano conto di questa cosa, e alla svelta, prima che sia troppo tardi.
Basta! Cari compagni, è ora di essere ciò che diciamo di essere, altrimenti, ahimé è tutto perduto. Nella mia federazione questi ultimi due anni hanno visto avvicinarsi compagni nuovi che hanno apprezzato la nostra linea, seppur confusionaria e limitata al breve periodo. Continuiamo su questa strada e pensiamo veramente ad un programma alternativo. Non avremo altre possibilità in futuro. O alziamo veramente la testa o perderemo definitivamente il rispetto, dei lavoratori come dei compagni militanti.
IL GOVERNO…E IL GOVERNO CON CHI LO SI FA???con gente come veltroni, la bindi, di pietro?con gente che non si fa problemi a votare per una missione militare che uccide donne e bambini?no mi dispiace così no…nessun governo prodi 2…la FDS deve essere una vera alternativa che non è SELe tantomeno il PD…basta…la base vuole solo l’unità di azione…non l’unità in un unico cartello elettorale con SEL…fatelo e vedrete che la FDS arriverà all’1,8%…cazzo ma come fate a non capire?????dirigenza vogliamo alternativa non alternanza….
Non scherziamo!!!!!! in nome di chi e cosa dovremmo fare gli sherpa a Vendola e al PD ?? per battere Berlusconi ??? e poi come nel prodi bis ,fare alternanza e non alternativa Mi associo a tutti i compagni che vogliono un’alternativa e non un alternanza .coinvolgiamo l’area del non voto, dei disillusi ,di coloro che hanno visto sgretolate le loro idee e convinzioni da anni di “vassallaggio”.Sig .Patta , non ci conosciamo , ma se lei la pensa cosi’ ,ci sono altri partiti piu’ della FDS che le calzano a pennello.Scelga lei , senza rancore………
concordo pienamente con te compagno…noi vogliamo una alternativa e non una alternanza…questo si chiede…cosa volgiamo votare poi di nuovo una missione militare solo per non fare tornare berlusca al potere????DIRIGENZA SVEGLIATEVI QUì SI CHIEDE UNA VERA ALTERNATIVA, UNA ALTERNATIVA AL CENTRO SINISTRA AL PD E A SEL…ALTERNATIVA NON ALTERNANZA…MAGGIORE CORAGGIO COMPAGNI…NON DOBBIAMO PRENDERE VOTI DA QUELLI DEL PD MA DA QUELLI CHE HANNO SMESSO DI CREDERE NEI PARTITI MUOVIAMOCI…MUOVETEVI DIRIGENZA…
L’AFFERMAZIONE DI PATTA NON DEVE ESSERE QUELLA DELLA FDS…ALTRIMENTI SI CASCA PROPRIO MALE….MAI PIù UN NUOVO GOVERNO PRODI ROVINA DELLA SINISTRA…LO VOLETE CAPIRE?????LA BASE CHIEDE UNA VERA ALTERNATIVA
qui non si tratta di fare compromessi con il centrosinistra, cosa che potrebbe portarci ad andare nella direzione dei nostri scopi. qui si tratta di fare da riserva di voti ad un PD che già si è dimostrato impermeabile alle istanze della sinistra durante il governo prodi.
non serve a nulla cacciare berlusconi per poi essere costretti a fare le stesse cose una volta al governo
Sfortunatamente per Patta, Rifondazione continuerà ad esistere per l’oggi e per il domani: a buon intenditor…
La Fds deve espellere Patta e tutte quelle componenti governiste di destra, che vogliono usarla per il proprio tornaconto
“istituzionale”. Se non ci liberiamo al piu’ presto di questa merda burocratica e arrivista, composta da piccoli “caporioni” della politica istituzionale, questo progetto sara’ semplicemente l’ennesima replica del percorso fallimentare della Sinistra Arcobaleno, della sinistra complice del liberismo, con tutto cio; che ne consegue. Patta vai a casa, quelli che votano con Epifani al congresso CGIL vadano a casa. Non abbiamo bisogno di questa gente, ma di compagni veri per una vera lotta.
Non capisco quale prospettiva avete. Da qui a dieci anni che evoluzione immaginate per il partito? come pensate di influenzare le politiche del lavoro?
Perchè io precario ho più possibilità di essere stabilizzato votando per voi piuttosto che per Vendola o per il Pd? Quale prospettiva mi potete spiegare per convincermi che voi più che un pd o sel, ecc. faccia si che mia moglie abbia la maternità pagata?
Perchè il PD ha all’interno le stesse forze che vogliono mantenere il sistema dei contratti precari (il tecnico del lavoro Ichino, il padrone Calearo, per fare un paio di esempi), mentre SeL si gioca tutto sull’idea di poter condizionare il PD e farlo diventare “un po più di sinistra”. Noi invece portiamo avanti i nostri programmi indipendentemente, come nel caso della legge piemontese contro le delocalizzazioni: partita da noi alla fine è stata adottatta dal leghista Cota http://www.verbanianews.it/joomla/fatti/politica/2077-delocalizza
La fds nasce male.. Fino ad oggi avevo fortemente creduto in questo progetto, ma le dichiarazioni di Patta, se accettate dal resto della federazione, porteranno ad una nuova e stavolta definitiva disillusione di migliaia di compagni che con l’ultima esperienza Prodi si sono allontanati e che soltanto progressivamente e con la coerenza quotidiana e la svolta a sinistra da quel momento abbiamo riavvicinato. Non è più tempo per una coalizione di compromessi. Dobbiamo essere l’alternativa e la storia non si fa in pochi mesi. Non si può accettare una nuova accozzaglia in nome di una pseudo sinistra che sinistra non è. L’idea di Patta mi pare estremamente vicina a Sinistra e Libertà che dal poltronismo è nata e di queste coalizioni vivrà. Forse ha sbagliato sponda.
Saluti
Gianluca
compagni della dirigenza della FDS, compagni tutti…la FDS non deve essere quello che dice patta…la FDS deve assolutamente essere una forza autonoma al PD e a tutto il centro sinistra…dovrà essere una forza alternativa, anticapitalista e comunista…basta andare dietro a gente come patta, vendola, veltroni, dalema, di pietro e casini…diamoci un taglio…bisogna creare una vera alternativa autonoma da questo tipo di politica…e poi cosa ancora più importante dobbiamo fare conoscere la FDS…perchè non organizzare una manifestazione nazionale?perchè non organizzare un forum di tutta la sinistra di alternativa e comunista presente in italia?perchè non dialogare maggiormente coi movimenti e con i partiti alla nostra sinistra invece che dialogare sempre con Vendola e ricevere sempre risposte negative?noi della FDS andiamo per la nostra strada e SEL e tutto il centro sinistra vada per la sua…maggiore autonomia…per una forza anticapitalista e comunista che sia veramente alternativa e non omologarsi con il centro sinistra e con SEL
E’ la riproposizione della formula Marchais-Cossutta “La dove c’è la sinistra al governo, ci devono essere i comunisti per condizionarla”,osservatissima in molte amministrazioni comunali e provinciali italiane dove un PDCI con l’1% (o meno)spesso ha un consigliere o un assessore.
Aldilà della persona di Patta; ma come si fa a partire sottolineando in modo distruttivo proprio uno dei temi che ha diviso in precedenza?
Quello di rapporti/alleanze di/col governo è un problema che certo si porrà,ma mettere le mani avanti facendone un discrimine vuol dire demolire la FDS,minarla in partenza.
Sarebbe più onesto dire “Noi non ci stiamo”,e magari mettersi con Vendola o in grosse koalition col PD.
SERTO CHE SE PER BATTERE bERLUSCONI SI FARà IL PRODI TER SIAMO FRESCHI.
PATTA è SINDACALISTA NON HA MAI LAVORATO IN FABBRICA E’ UN BUROCRATE DELLA CGIL QUELLO CHE HA FATTO TUTTI I COMPROMESSI POSSIBILI E CI HA PORTATO A QUESTE CONDIZIONI.
PER CUI SAREBBE BENE CHE INVECE DI LANCIARE PROCLAMI ANDASSE IN PENSIONE E PENSO AVRA’ UNA BELLA PENSIONE.
SE POI VUOLE RIFARE COME IL SIG. VENDOLA IL RINNOVATO CENTROSINISTRA CON A CAPO I MARCHIONNE I DE BENEDETTI I DA LEMA FASSINO CHIAPPARINO DI PIETRO ECC.
SI ACCOMODASSE NATURALMENTE SENZA IL MIO VOTO E CMQ SUBIREBBE L’ENNESIMA SCONFITTA PER CUI A PATTA MANDO I MIE PIU’ SINCERI AUGURI
TANTO LUI DISOCCUPATO NON RIMANE VGERO!!!!!!!!
MASSIMO PRC MILANO
concordo pienamente con te compagno massimo…la posizione di patta non dovrà assolutamente essere la posizione della FDS…se patta pensa questo o si adegua ad altre ipotesi o se ne va in SEL o ancora meglio nel PD..tanto SEL tra un po confluirà nel PD (almeno come posizioni politiche)…
Penso che nessuno si sia mai sognato di escludere per principio alleanze o ipotesi di coalizioni. E’ invece senza dubbio “sospetto” l’atteggiamento di chi preme per definire questi passaggi ancor prima che si sia impiantato il nuovo soggetto politico della FdS. Per parlare di alleanze, di passaggi tattici, di coalizioni, di governo, è necessario PRIMA definire il PROPRIO programma, la PROPRIA strategia, i PROPRI obiettivi concreti (anche di governo). Chi pretende di lasciare tutto questo in sospeso, per parlare subito di una coalizione di governo, evidentemente non crede nella FdS come PROGETTO POLITICO, ma la ritiene solo uno strumento contingente, da usare e gettare via…
Ripeto: qui non si tratta di stabilire se la FdS debba far parte o meno di una coalizione di governo, perché nessuno la esclude per principio. Qui si tratta di sapere se la FdS deve esistere come soggetto politico, in modo da poter poi avere le basi per incidere in una coalizione di governo secondo il proprio programma, o se invece è un nuovo giocattolino del momento. E’ ovvio, oltretutto, che il programma debba essere di un certo respiro: se si tratta solo di opporsi volta per volta ai nefandi provvedimenti di Berlusconi, allora c’è già il PD e vuol dire che una FdS non ha ragione d’essere… e non ha una sua identità.
Inoltre non dimentichiamoci che il grandi Fini, è comunque un fascista, immaginiamoci cosa farebbe se andasse al governo col centro destra, magari (cosa molto probabile) come presidente del Consiglio.
Io non credo assolutamente che la Fedrazione sia un Arcobaleno 2. L’arcobaleno era un cartello elettorale con molti dubbi da parte ricordo, dello stesso Diliberto e di tanti altri che invece oggi sono convinti della FdS, ed era figlio delle correnti Bertinottiane che oggi fortunatamente sono fuori da Rifondazione. Dopo la sconfitta devastante delle elezioni nazionali del 2008, si disfò mentre la FdS ha resistito alle sconfitte delle europee e regionali stando uniti come prevede lo statuto. Essendo una Federazione è sacrosanto che ognuno abbia facoltà di dire la propria. Sicuramente non condivido una idea di alleanze di governo col PD che apparte che non vuole i comunisti, fa esattamente quello che faceva la famosa sinistra storica che era eletta come la destra storica, dalla borghesia, e di fatti il PD ha ben poco di diverso dal Pdl. Io credo che Patta intenda più che altro la necessita di una alleanza con tutte le forze del centro sinistra x fare cadere il governo Berlusconi che prima di tutto, per migliorare le cose, deve cadere. Fare insomma come abbiamo fatto durante la resistenza in cui anche nemici storici come PCI e DC si sono uniti x combattere contro il nazifascismo. Ma Patta però si pone il problema, oltre a quello osannato da tutti di sconfiggere il Berlusca (cosa assai dura con PD e IDV, UDC e compani a fare finta di fare opposizione), di cosa succederebbe dopo! Lui sta cercando, magari dicendo anche cose non condivisibili, di spronare a ragionare su questo aspetto e a creare un programma migliore di alternativa in quanto caduto eventualmente e si spera, presto, Berlusconi, lo scenario non sarebbe esattamente roseo, con la destra Leghista comunque forte, con Fini che ora fa il democratico ma intanto il governo che critica e definisce pericoloso, non lo fa cadere (a differenza di PRC che nel primo governo Prodi coerentemente fece cadere il governo di centro sinistra xchè non rispettò il programma firmato) e non dimentichiamoci, con una sinistra composta dal PD che non prende assolutamente ma anzi il contrario, le difese dei lavoratori e che sostanzialmente la pensa come Confindustria, con l’Idv che finito Berlusconi non avrebbe più motivo di esistere in quanto fa opposizione solo a Berlusconi e l’UDC che secondo me sarebbe paragonabile, andasse al governo, al governo di De Gasperi e Scelba che comandavano alla polizia di sparare sui lavoratori in sciopero x i propri diritti. Anche se c’è da dire che uscito di scena Berlusconi, ben pochi partiti di quelli oggi in Parlamento, avrebbero motivo di esistere, x questo l’attuale pseudo opposizione, non fa nulla di peso, contro il Governo, xchè ne ha bisogno. Con Patta magari non condivido la possibilità di un governo con questi partiti, dal PD all’UDC, all’IDV che per altro hanno fatto in modo di toglierci dalle scatole, appoggiano la soglia di sbarramento al 4%, ma ne condivido il messaggio di fondo, occorre pensare a cosa fare quando Berlusconi, prima o dopo (dovrà succedere prima o poi si spera) uscirà dal panorama politico italiano!
compagno in parte condivido molto la tua analisi…ma una cosa…cosa sta facendo patta?niente…la classe operaia al nord vota lega in gran parte..per ora accordi di governo con il PD non si possono fare…non ci sono le basi politiche…e poi non ci vogliono perchè sanno bene che sarebbe a rischio il governo…ci vuole maggiore autonomia al PD…più comunismo nel futuro programma della FDS..io sinceramente preferirei cannavò all’interno della FDS che patta…in quanto la FDS dovrà essere una forza realmente autonoma, anticapitalista e comunista…non una nuova SEL…cordiali saluti
Infatti anche io non condivido l’ipotesi di governo col PD, Patta non mi dispiace, magari non ha la personalità di Diliberto, Ferrero e Salvi, ma il suo movimento alla fine è formato da militanti della CGIL, che hanno sempre combattuto x il lavoro anche se spinti sempre dalla Fiom. Però condivido l’idea di pensare seriamente ad un buon programma di governo xchè come ho detto, una volta che non ci sarà più Berlusconi, lo scenario politico non è rassicurante! Poi io credo che chi degli operai oggi vota in generale, è ben poca percentuale. Quella minima percentuale, e non solo di operai, che oggi votano, danno il voto alla lega xchè quest’ultima sfrutta la loro paura di precarietà e la loro rabbia di disoccupazione. Glio operai che votano lega, così come chi vota PDL, non ha o ha ormai perso la capacità di ragionare e analizzare la situazione politica, perchè troppo arrabbiati o magari troppo assuefatti dalla droga della televisione o dal quel che dice la lega che la butta sull’intolleranza dando un nemico facile con cui prendersela, e sappiamo chi (gli stranieri). La federazione non è composta solo da comunisti, quindi è normale che non tutti convergano al 100% su tutto, però non è SEL, in quanto SEL è formata dai vecchi membri dell’Arcobaleno che rifiutavano il simbolo e l’ideale comunista, mentre i soci della Federazione anche se sono socialisti, del mondo del lavoro…si ritrovano nell’ideale delle lotte operaie sintetizzate dalla falce e martello! PS: secondo te il simbolo attuale, molto bello secondo me tra l’altro, verrà lasciato questo definitivamente anche dopo il Congresso? Ciao, ricambio i saluti!
condivido la tua analisi compagno non avevo compreso un passaggio…comunque secondo me il simbolo è bello ma è stato creato per le elezioni…quindi è un bel simbolo elettorale…secondo me si cambierà…dovrà essere sempre presente la falce e martello…ma dovrà sembrare meno un simbolo elettorale…quindi magari si inserirà il nome federazione della sinistra o come decideranno di chiamarla…secondo me dovrà essere un simbolo meno elettorale…ciao compagno
Patta pone dei punti reali per risolvere ed affrontare i problemi dei lavoratori e del paese, i compagni che cosa vogliano fare stare da parte e gridare “al lupo, al lupo”,
ed il lupo nel frattempo ha divorato la classe operaia che vota la Lega?
Vogliamo assumere le ns. responsabilita’ perche’ ci sia una sinistra alla sinistra del PD che tutti noi lo detestiamo, in modo che sia determinante per il governo del paese? Francamente non vi capisco, per quanto tempo ci deve governare, il berlusconismo?
E’ coerente Patta, che ha sostenuto Epifani in un congresso Cgil in cui erano in campo due opzioni ben diverse. Pomigliano ha evidenziato queste differenze. Ricordiamo le dichiarazioni di Epifani, Veltroni e soci e i loro inviti alla responsabilità… E’davvero una fusione a freddo. La posizione di Patta ricorda quei dirigenti del Pci che nel ‘90 erano ossessionati dalla voglia di governo. Ma dopo vent’anni nei quali abbiamo deluso coloro che avevamo illuso non ci possiamo permettere l’ennesima avventura con finale ormai noto. Patta pensi a come stare nei conflitti per dare una prospettiva seria se ne è capace!
concordo pienamente con il compagno rocco…oppure patta vada nel PD…
Ma con tutto quello che sta accadendo nel PD e vicinanze e che accadrà, gli operai lasciati nella più nera solitudine politica devo leggere certi interventi sul manifesto? E’ davvero l’organo dei vendoliani e amici loro?
io compagni credo nella FDS…ma questa dichiarazione di patta sinceramente la respingo con tutto me stesso perchè la FDS deve essere realmente alternativa al centro sinistra e al PD…adesso come adesso caro patta non c’è nessuna possibilità di accordo con il centro sinistra(accordo di governo) e non ci sarà…il PD tutela i forti…noi chi tuteliamo???cristo santo è ridicolo…siamo all’acqua fresca se la dirigenza della FDS decide di seguire patta…a questo punto preferisco cannavò e gli altri
patta la base della FDS vuole una reale alternativa al centro sinistra…se non vi è questa alternativa la FDS nasce morta
Questa delirante lettera di Patta mette nudo tutte le contraddizioni della Federazione della Sinistra….
La solita fusione freddo…
Prepariamoci all’Arcolbaleno 2